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Corso OSS: Un’ex Allieva Racconta La Sua Esperienza

Corso OSS: un’ex allieva racconta la sua esperienza

Corso da Operatore socio sanitario organizzato da Punto Formazione. Che cosa ne pensano gli ex studenti di questa esperienza? Romina Lini è una di queste: nel 2020 ha ricevuto l’attestato da OSS, pochi mesi dopo ha trovato subito occupazione. Non solo. Con la preparazione ottenuta dall’agenzia formativa di Nazzareno Ponti, ora non solo lavora presso una casa di riposo, ma ha ottenuto la qualifica di coordinatore della struttura. Vediamo di conoscere la sua esperienza.

Punto Formazione: una preparazione di qualità

Come si è trovata a Punto Formazione? Romina Lini non ha dubbi: preparazione completa e docenti preparati e sempre disponibili.

Ho raggiunto una formazione completa sia sotto il profilo sociale che sanitario. È stata una esperienza bellissima. Ho trovato docenti non solo preparatissimi, ma anche disponibili nei confronti degli allievi. Sempre pronti a risolvere qualsiasi problema o rispondere a qualsiasi dubbio. Sempre a disposizione di tutti noi.

OSS: una professione non per tutti

Romina Lini sottolinea che la professione di operatore socio sanitario non è per per tutti: è un lavoro che deve piacere e che va svolto con dedizione e impegno.

Le mansioni dell’operatore socio sanitario sono molteplici: dal rilevare i bisogni primari dei pazienti alle attività quotidiane fino al supporto all’assunzione dei pasti, alla cura del corpo prevenendo ulcere da decubito, alla rilevazione dei parametri vitali. L’operatore socio sanitario deve saper svolgere la sua attività in collaborazione con altri operatori professionali preposti: deve sapersi rapportare, quindi, nel lavoro di equipe, dove entrano “in gioco” figure professionali (medici, infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali, ecc..) che operano in progetti di intervento efficaci e volti a soddisfare i bisogni dell’ammalato.

È importantissimo quindi che un valido OSS sappia riconoscere segni di anomalie della persona assistita che dovrà poi comunicare tempestivamente al personale responsabile. Ma non solo:

Diventa indispensabile registrare le attività svolte nella documentazione assistenziale e infermieristica, oltre all’attuazione degli interventi di primo soccorso, che la scuola Punto Formazione ci ha validamente fornito.

Punto Formazione: OSS e l’importanza dell’empatia

Altra caratteristica che differenzia un ottimo operatore socio sanitario, evidenziata da Romina Lini, è quella di saper “instaurare un rapporto EMPATICO” con il paziente.

Nelle prime fasi il paziente non accetta il suo stato fisico, magari mostrando un certo imbarazzo nel ricevere assistenza. Nostro compito è quello di creare una relazione empatica, cioè sviluppare una buona disponibilità all’ ascolto.

OSS: l’importanza dell’ascolto e dell’osservazione

Due le parole ritenute fondamentali da Romina Lini:

Concludo con 2 parole che sono: ASCOLTO e OSSERVAZIONE del paziente che rimarranno sempre impresse nella mia testa, e che ogni giorno metto in atto nel mio lavoro. Parole che sono accompagnate dal bellissimo ricordo che porto invece nel mio cuore di una delle bravissime docenti, la dottoressa Luana Puccia.

Operatore Socio Sanitario: una professione ricercata

Come aveva spiegato la responsabile della segreteria didattica degli OSS, Francesca Cascelli, chiunque ottiene l’attestato ha un lavoro pressoché sicuro. E lo conferma anche la Lini.

Ho trovato subito lavoro. Magari con l’ambizione giusta e quella passione per la professione da OSS, si può riuscire anche a raggiungere risultati ancora più importanti. Se c’è qualcosa da migliorare all’interno dei corsi di Punto Formazione? Io penso che sia perfetto così. Permettetemi un superlativo GRAZIE A PUNTO FORMAZIONE, a tutti i suoi docenti e alla stessa commissione di esame per questo 100 e lode! Di cui, scusate, ma ne vado fiera!

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